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Metodo MATEVO®: Domande e Risposte frequenti (F.A.Q.)
D: Il MATEVO® può essere abbreviato a 2 o 1 allenamenti settimanali anziché i soliti 3?
R: La divisione della settimana in 3 sedute con numero di ripetizioni diverso e carichi variati è da attribuire principalmente alla garanzia di uno spettro di utilizzo tale da coprire tutta la gamma di fibre muscolari... Inoltre tre allenamenti settimanali permettono di formare una corretta onda di sforzo, con parametri che passano dall'alto, al medio e per finire con il basso. Quindi anche il SNC non verrà mai affaricato da un routine sempre uguale. La settimana in ogni caso può essere abbreviata ad uno(giorno A) o due allenamenti (giorni A e B) ma si rischia di andare sempre più verso un lavoro di forza specifico mano a mano che le sedute si riducono.
D: Le percentuali per il calcolo dei carichi nei vari esercizi possono essere personalizzate?
R: Le percentuali per ricavare i carichi sono state ottenute dopo la valutazione e mediazione di un numero incredibilmente alto di soggetti... Inoltre avere dei valori fissi è indispensabile per far si che sia il nostro corpo ad adattarsi al programma e non viceversa, così come accade in natura quando è l'individuo che si adegua all'ambiente che lo circonda. Questi valori possono sembrare bassi all'inizio, il punto però consiste nella valutazione dello sforzo dopo un considerevole numero di incrementi, quando le cose inizieranno a farsi difficili! E' proprio nel momento di difficoltà che una percentuale apparentemente bassa "crea" un carico imponente, contrariamente a quello che si pensava inizialmente... Comunque non è vietato variare i rapporti percentuali standard di MATEVO®. Le difficoltà da valutare nel variare le percentuali possono essere molte, se si va per tentativi: perdita di molto tempo prima di ottenere il valore esatto, trovare dei valori che non portino al cedimento in esercizi diversi prima della panca piana di riferimento, trovare dei valori che permettano un gran numero di settimane di incremento prima di andare in stallo, i valori devono andare bene per tutte le fasi, ecc... Inoltre potreste scoprire di aver lavorato tanto per ottenere gli stessi parametri che già vi consigliava il metodo MATEVO® come standard. In ogni caso se trovate dei valori che possono essere migliori per voi, dovete prestare molta attenzione a non variarli di volta in volta a seconda delle vostre comodità ma devono rimandare quelli per tutta la pratica del metodo...
Da aggiungere è il contenuto di una delle appendici del libro che parla proprio della personalizzazione della scheda di lavoro, in modo da ottenere un programma su misura per l'utente che lo desidera, partendo da massimali in ogni singolo esercizio. A tal proposito è stato elaborato un software che permette di essere portato in palestra come una qualsiasi scheda attraverso Iphone, l'ipad o computer. Ciò rende davvero pratico lo svolgimento dei calcoli dei carichi. Questa scheda digitale la trovate su Apple Store.
D: L'esercizio di STRAPPO/SLANCIO/SQUAT può essere abbreviato utilizzando così carichi maggiori modificando il rapporto percentuale?
R: Se si elimina una delle componenti che compongono questo esercizio(normalmente la parte scartata è lo slancio) si salta l'importante caratteristica evolutiva che questo elemento comporta. Infatti il gesto di lanciare qualcosa è parte integrante, oltre che fondamentale, delle capacità umane. Sicuramente questo gesto rappresenta una sostanziale differenza posseduta solamente dagli antichi ominidi e scimmie antropomorfe rispetto agli altri esseri del regno animale... Questo esercizio nel metodo MATEVO® è sicuramente sottodimensionato a livello percentuale sia nella prima che nella seconda fase, raggiunge però carichi limite nella terza fase, diventando, per finire, inattuabile dato l'enorme quantitativo di kg da sollevare nella quarta fase. Come ho più volte spiegato, il carico non deve essere ad un livello limite già a partire dalle prime sedute di un programma di allenamento ma deve poter garantire un cospicuo numero di incrementi, prima di far incontrare lo stallo definitivo a chi lo pratica. Lo 'stop' agli incrementi sarà inevitabilmente raggiunto in questo esercizio nel momento migliore: alla fine di tutto il macro-ciclo annuale di MATEVO®.
D: Perché è meglio dividere le proteine dai carboidrati?
R: La divisione di questi due macro-nutrienti è da attribuire alla diversa carica enzimatica necessaria per la digestione. Questa differenza è da dovuta al percorso evolutivo umano... Dopo milioni di anni di stenti, le specie animali che popolano il nostro pianeta, si sono adattate a metabolizzare al meglio un solo alimento alla volta, vista la difficoltà nel procacciarsi il cibo in passato. Una semplice regola valida ancora oggi, dimenticata però da una cinquantina d'anni da una parte dell'umanità(quella occidentale). L'eccesso alimentare e l'indiscriminata associazione di alimenti, che non dovrebbero essere mescolati in un solo pasto, hanno provocato una serie di patologie alimentari praticamente sconosciute al mondo della natura prima dell'ultimo cinquantennio! Certo in passato, dopo molti giorni di carenza alimentare o digiuno totale forzato, poteva succedere di assumere per una circostanza fortuita, contemporaneamente carboidrati e proteine in una grande abbuffata, questo però non rappresentava certo la regola ma bensì l'eccezione, mentre ora è la regola. Consiglio vivamente di provare a dissociare per qualche settimana i carboidrati dalle proteine; vi sentirete sicuramente più sani attivi e regolari. Sì, in questo modo aumenterà molto il vostro senso di fame e contemporaneamente anche quello di “voglia di qualcosa di nuovo”: Non dimentichiamo che il senso di fame è una caratteristica perfettamente naturale che ha fatto “girare gli ingranaggi” per la costruzione di intere civiltà presenti e passate...
D: Non si perde qualcosa saltando un esercizio diretto per le spalle, braccia, polpacci, ecc..?
R: Ho scelto di eliminare gli esercizi per le spalle(aperture ad 'L' escluse) così come la totalità degli esercizi di isolamento per via dei ricorrenti conflitti articolari che puntualmente si presentato dipendentemente dall'intensità degli allenamenti/anni di palestra/esercizi più invasivi scelti. Analizzando la biomeccanica dei movimenti evolutivi del metodo MATEVO®(spinta, trazione e sollevamento da terra) allenare le spalle o altri gruppi muscolari con un esercizio specifico sarebbe anti evolutivo, così come lo è allenare le braccia, in quanto si tratta di distretti già sollecitati in esercizi come la panca piana, i rematori, gli stacchi, ecc...
D: Anziché abbinare le sedute coi i pesi alla corsa o bici, si può scegliere un abbinamento diverso mediate altri sport?
R: Le possibilità di abbinamento sportivo al metodo MATEVO® sono le più diverse. L'atleta deve considerare il metodo MATEVO® una preparazione che migliora e completa la specialità sportiva preferita. Le discipline abbinabili sono senza limite: corsa, bici, arrampicata, calcio, judo, kung fu, karate, kick boxing, tennis, basket, pallavolo, ecc...
D: Perché è meglio non utilizzare lo squat nel metodo MATEVO®?
R: Molte volte mi sono posto la domanda se inserire oppure no l'esercizio di squat in questo metodo... Il risultato, dopo attente riflessioni, è stato quello di escluderlo dal metodo MATEVO®. Non perché lo ritengo non efficace, anzi al contrario! Purtroppo lo squat secondo i criteri contemplati da MATEVO® è anti evolutivo: l'uomo è sì sempre stato in grado di sollevare carichi sulle spalle, magari andando anche in accosciata, a patto però che fossero oggetti con un peso tale da essere appoggiati sopra le spalle con le sole forze degli arti superiori. Lo squat invece può raggiungere un carico anche di tre volte superiore al proprio peso corporeo, partendo solitamente con un movimento che inizia dall'alto con il carico appoggiato su dei sostegni... Una situazione sicuramente possibile ma certamente molto rara nella vita di tutti i giorni, mentre non lo è il sollevamento di un oggetto da terra afferrandolo con gli arti superiori e portandolo all'altezza della vita(Stacchi con manubrio). La percentuale per lo squat inoltre varierebbe molto a seconda della tipologia scelta(completa, 90°, 1/4). Per tutti questi motivi ho inserito lo squat abbinandolo allo strappo e slancio con un unico movimento, visto che in questo modo si maneggia un carico che rientra nelle possibilità di sollevamento degli arti superiori.
D: Questa tecnica di allenamento può avere un riscontro positivo nella pratica di arti marziali?
R: Prepararsi per l'arte marziale preferita con MATEVO® è senza dubbio la soluzione migliore. Si evitano così serie interminabili ed inutili di esercizi a corpo libero basati sui soliti “addominali”... Il nostro corpo per migliorare la forza deve afferrare e spostare oggetti via via più pesanti(questo è uno dei motivi per cui la natura ci ha dotato di mani) e con MATEVO® si verifica esattamente questo. La forza ottenuta sarà poi trasferita alla propria arte marziale combattendo. Attenzione però con il termine 'combattendo' non intendo dire sferrare pugni e calci all'aria, questo può avere un'utilità iniziale(primi 2-3 mesi), intendo bensì il vero confronto corpo a corpo. Le regole sono semplici, per diventare abili guerrieri si deve combattere contro un avversario e non contro l'aria! Stento a credere che i nostri antenati prima di intraprendere un combattimento sanguinario tirassero pugni a casaccio spostando solo aria! Questo ovviamente è il mio modesto parere da ex-karateka. Dico 'ex' perché dopo molti anni di corso sono stato costretto a smettere per la noia sempre più pressante delle lezioni, dove non si combatteva ma si passavano anni (10 anni nel mio caso) sventolando pugni e calci all'aria... Onestamente non mi sono sentito più forte in quegli anni... Questa pero' è un'altra storia... Visto che se il karate è insegnato nel modo giusto è veramente un bellissimo ed efficace sport, come tutte le arti marziali!
D: MATEVO® perché è anti invecchiamento?
R: Molto semplicemente, sollevare pesi come indicato da MATEVO® incrementa nel tempo la forza e l'aggressività in allenamento, doti che si convertono in una vita quotidiana più brillante. Le aumentate 'capacità' si ripercuotono inevitabilmente sul profilo ormonale (testosterone in particolare), aumentando metabolismo e massa magra. Questi fattori uniti ad un'alimentazione adeguata(dieta MATEVO®) fanno si che i tutti i tessuti corporei si rigenerino in modo ottimale, riducendo il decadimento legato all'età... Non a caso questo libro è intitolato: “MATEVO®, forza e massa per tutta la vita...”.
D: I giorni di dieta MATEVO® calcolati devono essere sempre 5 anche se si eseguono 6 allenamenti a settimana?
R: Quando un atleta decide di intraprendere 6 giorni allenamento a settimana nel metodo MATEVO® (es: 3 di corsa e 3 di palestra), per ottenere il giusto apporto di macro-nutrienti deve calcolare le formule di dieta MATEVO® sulla base di 6 allenamenti. In questo frangente alcuni atleti hanno deciso di seguire la dieta per sei giorni settimanali ed uno di riposo, altri si sono alimentati con la tecnica MATEVO® per cinque giorni settimanali e due di riposo, assumendo però la quantità di proteine, carboidrati e grassi calcolati per i 6 allenamenti praticati. La soluzione migliore è rappresentata dal primo caso.
D: Il peso corporeo in Kg deve essere verificato alla fine di ogni nuova settimana o all'inizio?
R: Solitamente dopo 5 o 6 giorni di restrizione alimentare nel periodo di libertà si tende a mangiare molto(soprattutto schifezze!), quindi il lunedì il proprio peso corporeo risulta alterato in eccesso... Per questo motivo consiglio di prendere in considerazione il peso a stomaco e vescica vuoti nel venerdì o sabato mattina appena svegli. Se il vostro periodo libero è il week-end.
D: I grammi di proteine forniti dalla dieta Matevo® non sono un pò pochi?
R: Il luogo comune del body building tradizionale è quello di superare la soglia minima di 2,2g di proteine effettive contenute nel cibo, per poter ottenere una crescita muscolare adeguata... Nella dieta Matevo® è proposta una certa quantità di cibo proteico in grammi assoluti, a prescindere dal suo effettivo contenuto in proteine. Questa scelta, nel metodo Matevo®, è legata al fatto che l'uomo del passato difficilmente conosceva la carica nutritiva di un cibo piuttosto di un altro. I nostri avi ingerivano quello che trovavano in natura e difficilmente sceglievano il cibo sulla base del suo effettivo contenuto utile, ammesso che avessero la possibilità di scegliere! L'unica misura logica a quel tempo era data dal tanto o dal poco e quindi dal peso complessivo del cibo ingerito. Matevo® ci fornirà quindi i grammi sulla base di quello che siamo e della nostra forza, per raggiungere il massimo rapporto possibile tra rispetto della salute e risultati.
D: Perché Matevo® è mono-serie? Non sarebbe meglio effettuarne due, tre o più?
R: La scelta della serie singola è dettata dalla massima costruzione del carico che deve essere ottenuta con il passare delle settimane. Se dovessimo effettuare più serie per ogni esercizio sarebbe necessario ripartire le risorse fisiche per il numero di serie. Le nostre risorse sono limitate anche se migliorabili e sta a noi scegliere come utilizzarle. L'utente sarà però libero di effettuare più di una serie se lo ritiene opportuno e se le sue capacità di recupero lo permettono. Se poi lo stallo dei carichi verrà raggiunto precocemente, ci sarà sempre il tempo di passare alla serie singola, continuando la progressione verso la massima costruzione di forza...
D: E' possibile utilizzare i grammi di cibo risultanti dalle formule della dieta Matevo® come riferimento per sola parte effettiva di proteine, carboidrati e grassi?
R: Si è certamente possibile attuare questa scelta, a patto che venga portata avanti tale decisione per l'intero tempo di “terapia” Matevo®. Ovviamente lo stress nel pesare e valutare i grammi di proteine, carboidrati e grassi effettivi di tutti i cibi utilizzati sale molto, visto che diventa un'attività estremamente laboriosa. L'utente deve però tenere sempre presente che qualsiasi animale(compreso l'uomo) immerso in un ambiente evolutivo non ha grosse possibilità di considerare il valore nutrizionale dei cibi consumati. L'unico fattore determinante sulla scelta è dato dalla quantità di cibo complessivo assunto nel pasto...
D: Il testosterone durane l'allenamento di solito diminuisce a favore del cortisolo, come è possibile che con Matevo® aumenti?
R: Sì, è un dato di fatto che con il proseguire della seduta di allenamento il livello corporeo di testosterone diminuisca, tanto di più quanto la sessione è intensa, favorendo così la formazione di cortisolo. In Matevo® parlando di aumento del profilo ormonale ed in particolare di testosterone, si fa riferimento al livello registrato in uno stato di riposo. Quindi non all'incremento visto nella sola seduta prima e dopo, questo non sarebbe possibile dato che questo ormone viene 'utilizzato' dai processi metabolici durante la sessione. L'utente deve considerare il potenziamento del profilo ormonale nel lungo periodo con questo metodo e qualsiasi altro... Con l'allenamento viene ricreata una necessità ormonale di volta in volta maggiore per una efficienza fisica migliore, derivata da un'intensità progressiva nel lungo periodo. Ciò da luogo ad una conseguente risposta ormonale che rende sostenibile la salita nel tempo della performance, quindi attuando spontanee e fisiologiche variazioni positive ormonali e metaboliche. Per questo Matevo® viene divulgato come sistema anti-invecchiamento e non solo come una semplice tecnica di allenamento.