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COLONIZE@HOME



- Usare gli asteroidi per colonizzare il sistema solare -

 

In qualsiasi film di fantascienza o libro, documentario, pensieri di persone comuni e in videogiochi si fa sempre riferimento alla colonizzazione dello spazio da parte del uomo principalmente su pianeti più o meno simili alla Terra. Nello stereotipo comune la prossima frontiera per ogni essere umano è fissata con marte. Al limite, come via di ripiego, alla Luna. Queste idee per le risorse tecnologiche ed economiche di oggi possono essere ancora troppo avveneristiche e quindi non realizzabili nell'immediato futuro. Rallentando così l'espansione dell'uomo nell'universo.

L'uomo quasi sembra essersi scordato che pianeti e satelliti non sono gli unici corpi che compongono il sistema solare. Esistono molti 'sassi' o per meglio dire 'asteroidi' che possono essere sfruttati per le sempre più esigenti richieste minerarie della civiltà umana. La Terra per l'uomo è diventata troppo piccola. Infatti siamo arrivati al punto di non ritorno, dove se si supera la soglia odierna di sfruttamento possiamo solo deteriorare il nostro amato pianeta... Il segreto, do un possibile futuro benessere economico della nostra civiltà potrebbe essere proprio l'estensione dei confini agli asteroidi presenti tra la Terra e l'orbita della Luna.

Queste 'montagne' vaganti nello spazio possono essere interessanti giacimenti minerari ma non solo... Si possono trasformare in: oasi indipendenti, centri di ricerca, centrali elettriche per lo sfruttamento delle più avanzate tecnologie energetiche, centri residenziali, ospedali e chissà cos'altro... Diciamo che si potrebbe trattare di un'inesauribile fonte di lavoro che estenderebbe i confini della terra verso l'inimmaginabile, per la realtà che conosciamo oggi!

Certo, all'inizio i costi potrebbero risultare esorbitanti ma come si è visto per ogni mercato emergente(quello aereo ne è un esempio), avvento spaziale se diventasse commerciale in pochi anni sarebbe alla portata di medie e forse perfino piccole imprese e magari anche del il viaggiatore comune.

Il problema dell'uomo è da millenni la troppa ambizione, pensando prima ad obbiettivi troppo grandi da realizzarli(come pensare di trasferirsi su altri pianeti) e tralasciando quello che sarebbe facilmente ottenibile da subito(sfruttando i più vicini asteroidi)! Un approccio di questo tipo per l'umanità comporta inevitabilmente lo stallo della crescita sociale. L'ambizione è una cosa buona ma solo se è razionalizzata con freddo equilibrio...

Tra qualche anno se la depressione economica mondiale che oggi è in corso(2009) lo permetterà, sarà completata la stazione internazionale spaziale. Questo sarà il vero primo baluardo dell'umanità per dar vita al trampolino di lancio verso l'estensione dei confini dell'uomo nell'universo.

La natura ci ha fornito dell'istinto di conservazione della nostra specie, questo deve essere considerato un punto di forza, che ha da sempre partecipato alla nostra evoluzione, al punto di raggiungere il traguardo di homo sapiens sapiens. Da qui, oggi l'istinto di dare un domani alla nostra civiltà non si deve fermare, dandoci l'opportunità di estendere i confini dalla Terra, asteroide dopo asteroide, fino a chissà dove...

Rendere i vicini asteroidi delle oasi di vita è tutt'altro che semplice ma lo è senz'altro di più che costruire partendo dal nulla piccole basi spaziali, trasportando l'intero materiale da Terra. In un asteroide sono già presenti i materiali, pronti per essere raffinati ed utilizzati. Si tratterà solo di trasportare attrezzi da lavoro e aggiungere qualche anno di manodopera. Addirittura con tecnologiche trivelle robotizzate potranno essere scavati i cunicoli del tutto automaticamente, per poi inviare sul posto l'uomo nella fase finale di impiantistica e rifinitura della struttura. Quindi una veloce soluzione abitativo/lavorativa nello spazio.

Per giunta, rendere l'interno di un asteroide abitabile garantirà una sicura protezione dalle micro-collisioni di pulviscolo spaziale e radiazioni solari presenti del cosmo, evitando notevoli problemi di questo genere presenti nelle stazioni spaziali odierne(Skylab, Mir, Iss).

Un giorno l'estensione dell'habitat umano su asteroidi o piccoli planetoidi potrebbe diventare la nuova culla dell'umanità, nel caso si spera remoto, di inabitabilità della Terra(inquinamento, autodistruzione...). Senza dubbio questa rappresenta un'opportunità da non perdere.

Il progetto colonize@home si propone di sensibilizzare le organizzazioni spaziali alla realizzazione del progetto appena spiegato, insieme a molti altri obbiettivi spaziali necessari per le future opportunità del genere umano. Gli asteroidi possono essere considerati delle piccole 'Arche di Noé'.

Ribadisco la richiesta di sostegno a molti, senza alcun impegno economico o morale ma solo di una partecipazione per mezzo di una email di solidarieta contribuendo a questa idea per raccogliere un grande numero di adesioni da presentare agli enti competenti. Sensibilizzandoli verso le vere intenzioni delle masse per il giusto utilizzo produttivo dello spazio cosmico nei pressi della Terra e del sistema solare.

 

Per dare la tua disponibilità di tempo compila il modulo non vincolante, cliccando su questa scritta. Poi spediscilo come allegato email.

 



Email: Dott. Bartolomeo Davide Bertinetto